osserva

4 05 2008

base scout nautica nazionale, Bracciano

Osserva il mondo con occhi nuovi, fai scivolare via le preoccupazioni futili di questa società e ama ciò che vedi come parte di un disegno perfetto e divino…puoi credere in qualunque cosa ma non puoi ignorare la meraviglia che sta davanti ai tuoi occhi. E’ da stupidi farlo, è un volersi impedire di vivere serenamente per paura di liberare quell’Amore che hai dentro.

Cogli la bellezza in ogni istante, respira i profumi che ti circondano, ama ogni creatura che ti si avvicina…rilassati…a pieni polmoni e soffia fuori tutto ciò che ti impedisce di essere felice.

Osserva la tua vita, non fartela scivolare addosso, ogni momento importante, ogni istante merita di essere vissuto e per rendertene conto puoi solo prendere coscienza di ciò che ti sta accanto.

Osserva e gioisci sorella e fratello mio.





batti le mani…

7 03 2008

…con una mano sola!

Potrai impiegare l’eternità a farlo da solo ma non ci riuscirai mai!

Devi alzarti, uscire dalla visione che per battere le mani basti solo tu e trovare qualcuno che presti la sua mano per “battere le mani” assieme a te.

E’ un semplice gioco che ci permette di capire quanto limitati siamo a volte nel considerare ciò che ci circonda solo dal nostro punto di vista, ignorando che al di fuori di noi c’è un mondo che, con noi, è in continua interazione.

jesolo-27-01-049.jpgOsserva le cose con più attenzione, non camminare a testa bassa…alza gli occhi e sorridi…e trova molte persone con cui battere le mani.





kairòs o kronos?

8 02 2008

Qualche giorno fa riflettevo sulla concezione umana del tempo.

Per un giovane immerso nella società iper-frenetica del nord-est il rapporto con lo scorrere dei secondi può diventare inquietante!

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Per anni mi sono rifiutato di portare al polso l’orologio, non sopportavo di dover essere così dipendente dal sapere sempre il come il dove e il quando.

Sicuramente la costruzione della dimensione temporale ha organizzato in maniera logica le nostre vite, le nostre faccende e  il variare di ogni cosa. Però nella società odierna tale dimensione ha raggiunto importanza a mio parere eccessiva!

Da millenni oramai le menti filosofiche e scientifiche discorrono sulla consistenza del Tempo ed è interessante capire quanto sia metafisica la dimensione temporale, per noi così naturalmente vicina in ogni aspetto della nostra giornata, dalla sveglia al mattino alle ore di sonno disponibili durante la notte!

Nell’antica Grecia esistevano due termini per indicare il Tempo, kàiros che ne individua le qualità e kronos che identifica invece la quantità. Per poter liberare il NOSTRO tempo dalla logica consumistica e dalla produttività sfrenata si deve cercare di privilegiare una lettura e una pratica del tempo come kàiros, un tempo qualitativamente importante e che non generi ansia ed angoscia. Sono convinto che una tale concezione del tempo risolverebbe molti problemi relazionali e personali dell’umanità. Un tempo da vivere perchè siamo in questa vita, un tempo nel quale vivere e non solamente esistere.





sotto una campana di vetro

5 02 2008
campana.jpg

Stiamo vivendo dentro una campana di vetro.

L’essere umano sta perdendo il proprio contatto con la natura, il mondo che lo circonda.

Ci sentiamo così forti e potenti che non ci accorgiamo della nostra debolezza.

E’ insita ormai in noi la convinzione di poter domare tutto quello che vogliamo, una grande illusione si è impadronita delle nostre menti, abbiamo perso il contatto…stiamo vagando nel nulla non rendendocene conto.

La visione di un continuo progresso che non trova fine a legato le nostre vite a costruzioni e soluzioni umane a tutti i nostri problemi e sembriamo non renderci conto che bastarebbe un soffio a rovesciare la campana.
Allora noi ci troveremmo nudi e incapaci di vivere.
Basti pensare alla nostra forte dipendenza ormai dall’energia elettrica, dal riscaldamento delle nostre case…una sola disfunzione di queste cose ci manda in crisi, l’ansia prende il sopravvento e ci innervosiamo come fossimo in pericolo quando invece non sta succedendo nulla di innaturale.
Serve riscoprire l’umiltà di una concezione non più antropocentrica del mondo, serve una concezione olistica di ciò che ci circonda, noi assieme agli altri, noi parte del tutto…del creato!
Solo allora troveremo un pò di pace in questa vita e forse accetteremo meglio anche quando essa finirà.








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